Due comici per una sera. Appuntamento di divertimento in piazza Partigiani questa sera (venerdì 16 agosto) alle 21,15 con Pablo Scarpelli e Daniele Raco per la rassegna “Alassio Comix”. Il primo comico è nato a  Buenos Aires.  Nei suoi spettacoli ironizza con gag e battute sulle differenze culturali di chi come lui, straniero, arriva a vivere in Italia. ?Durante i suoi recital la forte interazione con il pubblico diventa protagonista quando sul palco viene improvvisata una telenovela, oppure quando Pablo, aggirandosi tra gli spettatori, fa cenni d’intesa e lusinga il pubblico femminile regalando complimenti da consumato attore di telenovelas.

Sul palco, il comico argentino Scarpelli incanta e diverte il pubblico sia con la parodia delle telenovelas sudamericane, interpretando il classico attore “cane” alle prese con improbabili amori, sia con una serie di battute ironiche e graffianti sulla bellezza delle donna amata e sulla vita di coppia.?Il suo personaggio propone istantanee e quanto mai azzeccate parodie di spezzoni romantici. Chi non conosce il suo tormentone “Ti prego non amarmi”…?

È stato tra i comici rivelazione dell’edizione 2007 di Zelig OFF, (in onda in seconda serata su Canale 5) e siparietto internazionale apprezzato dal pubblico nell’ultima edizione di Zelig dal Teatro degli Arcimboldi (prima serata su Canale 5), quando, eterno innamorato, sbuca con la sua “falcata” inserendosi brandendo una rosa rossa tra Claudio Bisio e “Vanessita mia” (Vanessa Incontrada).

Raco invece gioca in casa. Arriverà ad Alassio con tutto il suo bagaglio artistico che lo vede comico, musicista, blogger e nella vita privata anche wrestler. Le sue pièce si basano su monologhi graffianti incentrati sulla satira di costume. Conosciuto dal grande pubblico per le apprezzate partecipazioni a Zelig Off e alla prima serata di Zelig TV su Canale 5, Daniele calca da diversi anni i palchi dei più importanti club e locali di cabaret di tutta Italia. Inoltre, dal 2003 è il conduttore del “Zelig Lab on the road – Genova”, serate di laboratorio targate Zelig, esperienza che ha perfezionato la sua capacità di intrattenitore a tutto tondo. Del suo lavoro Daniele Raco dice: “Nelle mie performance non ricorro alla creazione di un personaggio perché l’unica vita che sono in grado di raccontare è la mia, caricandola, trovando il lato comico e inventando pochissimo. La mamma dei miei racconti, ad esempio, è mia zia Rosa, una donna eccezionale, emigrata in Canada molti anni fa e da me definita “l’ambasciata italiana a Toronto” per la grande quantità di gente che ha aiutato nella sua esistenza. Una donna incredibile, a volte brusca nei modi ma di una dolcezza infinita, sempre preoccupata che tutti mangiassero a sufficienza. Ho provato ad inventare un mio alter ego con il wrestling, mi sono dato un nome fichissimo: Kombat Komedian, ma quando combatto la gente grida “Raco! Raco!” e mi manda in vacca l’unico personaggio che ho provato a far vivere, sarà perché in fondo sono le mie due anime: la realtà e il sogno.

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Tutto questo per dire che poiché da vent’anni non mi posso nascondere dietro a una maschera per far ridere, quello che vedete sul palco sono sempre e soltanto io”.