Il progetto “48 ore a…” è la proposta di un itinerario attraverso articoli, video, fotografie e diari di viaggio, arricchito dalla media partnership con Adnkronos e Igers Italia, un progetto ​che Lonely Planet, casa editrice australiana che diffonde le proprie guide turistiche in tutto il mondo, ha avanzato al Comune di Alassio: 48 ore di tempo per scoprire la città, i suoi scorci, le sue curiosità e caratteristiche con lo sguardo curioso di chi ama viaggiare. Due giorni di tempo per cercare il solito e l’insolito, per scoprire cosa è cambiato in questi anni, cosa c’è di nuovo e riscoprire capolavori eterni.

Il team di Lonely Planet in questi giorni è ad Alassio, ieri sera protagonista in un forum alla Chiesa Anglicana nell’ambito dell’iniziativa “Metalassio”, l’evento che dal mese di aprile ha portato una nuova narrazione culturale all’attenzione dei viaggiatori e dei temi legati ad arte e innovazione. Da oggi e per tre giorni, inoltre, gli autori incontreranno i nostri local expert e saranno portati in giro per la città tra riprese, fotografie e incontri dedicati a trekking, bici ed escursioni in barca ma anche alle gallerie d’arte, alla West e alla Levi e a tutto il patrimonio artistico e culturale che caratterizza Alassio.​
L’obbiettivo è quello di raccontare il territorio, la sua storia, dare voce alla persone che ci vivono e alle esperienze autentiche che possono essere vissute; ma anche raccontare il viaggio attraverso un contenuto video di alta qualità, un articolo long form e contenuti social crearti ad hoc; infine promuovere la destinazione e le sue molteplici opportunità turistiche tra la community dei viaggiatori sul sito lonelyplanetitalia.it (+350.0000 UU/mese) e la sua fan base social (+281.000 Facebook + Instagram + twitter)
Ad Alassio è quindi presente un team comprensivo di un responsabile dei contenuti, un autore, un video maker e un fotografo un social media manager e un project manager.
Quello che ne scaturirà sarà un vero e proprio itinerario da svolgersi in 48 ore nella nostra città sulle orme d’arte e cultura ma anche dell’outdoor e del well being, finanziato con i proventi della Tassa di Soggiorno.
“Ascolteremo le voci di chi vive qui – spiega il team Lonely Planet nel progetto – appartenere a un certo posto infatti, significa saper svelare ai visitatori segreti speciali: i vicoli stretti di un centro storico e le sue antiche botteghe, il panorama di una città ammirato da un battello anziché da una prospettiva più consueta, la creatività e il dinamismo dei quartieri periferici meno battuti dai viaggiatori”.